Ipersensibilità al frumento, celiachia e grano Creso

Nel 1974 il grano Cappelli venne esposto ai raggi gamma di un reattore nucleare per provocare una mutazione genetica. Dopo questa mutazione si ottiene un cereale più produttivo; nano, da 180 cm si passa agli 80-100 cm eliminando il problema dell'allettamento; si anticipa il raccolto di circa 20 giorni. A questo "nuovo grano" venne dato il nome CRESO. L'esperienza della mutazione di quegli anni non fu isolata ma ne seguirono altre: esposizioni a materiale radioattivo, raggi x, cobalto radioattivo. Purtroppo la quasi totalità del grano bio e convenzionale, proviene da queste mutagenesi. Oggi ci si chiede se può esistere una correlazione tra queste mutazioni e gli aumenti di casi di allergie ed intolleranze.

Negli ultimi anni si è vista una vera e propria esplosione dei casi di celiachia, si è passati da 1 caso ogni 1.000/2.000 persone a 1 caso ogni 100/150; mentre i casi di ipersensibilità al frumento non si contano.

Il professor Luciano Picchiai, primario ematologo dell'ospedale Buzzi di Milano, afferma ..."Sembra fondata l'ipotesi che la modifica genetica indotta in questo frumento CRESO sia correlata ad una modificazione della sua proteina e in particolare di una frazione di questa, la gliadina, proteina basica dalla quale per digestione peptica-triptica si ottiene una sostanza chiamata frazione III di Frazer, alla quale è dovuta l'enteropatia infiammatoria e quindi il malassorbimento caratteristico della celiachia".

(per gentile concessione AAM Terra Nuova).