Dott. Pietro Corcella

 

Naturopata e Biochimico dell'Alimentazione e Medicina Tradizionale Mediterranea

 

Pietro Corcella nasce a Cerignola (FG) nel 1977. Al termine degli studi in Lettere, segue la passione per il settore della salute e del benessere naturale, successivamente confluita in un percorso di studi accademici in Biochimica dell'Alimentazione e Medicina Tradizionale Mediterranea. E' Erborista e Personal Trainer CONI con Master in Fisiologia dello Sport e Alimentazione sportiva.

 

Dr. Corcella, qual è il suo giudizio sul Cappelli Akrux®, grano duro bio e non irradiato?

Il mio giudizio è positivo, lo dico con entusiasmo!

L'alimentazione comune ha subìto una netta perdita di qualità a favore del junk-food. La gente è disinformata e incauta nei suoi acquisti. Diabete e obesità saranno le prossime epidemie. Dalle bibite gassate ai chewing-gum, dai grassi idrogenati ai farinacei di scarsa qualità e ultra-raffinati, il cibo-spazzatura ha letteralmente travolto la nostra tradizione e mortificato la qualità sulle nostre tavole. Da piccoli ci alimentiamo con prodotti mediocri e ricchi di micotossine, da grandi ci preoccupiamo solo delle calorie. Ma la dieta espressa in "calorie" non valorizza la qualità delle combinazioni alimentari: la "caloria" è soltanto un parametro quantitativo, non distingue la tipologia, le combinazioni e la composizione del cibo. La dieta espressa in "calorie" spesso è privativa, sbilanciata e crea malnutrimento.

Oggi bisognerebbe recuperare il concetto di “nutraceutico”, ovvero quel tipo di alimento che svolge azione protettiva nei confronti di particolari patologie; un alimento funzionale che, oltre ad avere un adeguato contenuto nutrizionale, cura, riequilibra, sostiene, rafforza, depura.

Il grano Cappelli a marchio Akrux® è un nutraceutico!

 

E' davvero tanto sensibile il nostro corpo al tipo di alimentazione che solitamente adottiamo? Quanto la nutraceutica può migliorare la nostra salute?

Dobbiamo immaginare il nostro corpo come un registratore: il nostro stile di vita e la nostra alimentazione quotidiana forniscono una gran mole di dati inesorabilmente acquisiti. Il risultato delle nostre condotte non è detto che presenti subito il suo conto. Seguendo la stessa e identica dinamica degli eventi sismici, il nostro corpo (la crosta terrestre) immagazzina una enorme quantità di energia (gli squilibri fisiologici) in un dato punto. Superato il punto critico, l'energia potenziale si libera esattamente nel punto di maggior debolezza del sistema e origina una faglia: è il momento in cui si palesa il quadro patologico o, peggio, l'evento clinico (ictus, infarto, tumori, etc.) non altrimenti contenibile.

Come accennato, la nutraceutica è lo studio delle proprietà combinate nutritive e farmaceutiche degli alimenti. Il cibo diventa farmaco, il cibo è farmaco, come dice Ippocrate. E' quindi logico asserire che l'aderenza al pattern di una sana alimentazione, come pratica abitudinaria di prevenzione secondaria, presenta diversi benefici: minore incidenza di eventi trombotici, apprezzabile stato di salute generale con azione favorevole sui caratteri delle funzioni fisiologiche che ne derivano e, non trascurabile, abbattimento dei costi sanitari connessi alla prevenzione primaria (esami, test clinici).

 

Secondo Lei è da prescrivere per chi soffre di intolleranze verso i farinacei?

Vorrei fare una premessa. L'esperienza clinica, già in pochi anni, mi presenta un quadro sconcertante: vi è una impressionante crescita dei fenomeni di intolleranza che ormai assume tratti epidemici. Il nostro corpo da alcuni decenni è soggetto a fortissime sollecitazioni che provengono da cattivi alimenti e combinati male tra di loro. La reazione di intolleranza, un po' come le vere e proprie allergie o le gravi reazioni autoimmuni come la celiachia ed il Morbo di Chron, nascono da una particolare reattività immunologica. Il grano comune è il cereale che oggi più comunemente dà reazioni di intolleranza.

Tra i motivi della potenziale “aggressività” di questo cereale c'è sicuramente la sua progressiva modifica genetica per aumentare le rese per ettaro, la resistenza alla siccità (già elevata), la riduzione degli scarti (con culmi più corti e quindi meno paglia e scorie) e altre particolari caratteristiche (tra le quali l'aumento della resistenza ai diserbanti e agli antiparassitari, usati largamente e senza alcun criterio fino a pochi anni fa, quando si è iniziato a parlare di agricoltura biologica) che hanno “arricchito” oltremodo il corredo genetico della specie più comune, con tutte le sue varietà (Triticum aestivum e sue cultivar).

Le modifiche genetiche indotte hanno prodotto particolari proteine, mancanti nelle piante ancestrali; spezzoni di queste proteine hanno proprietà farmacologiche anche intense. Il glutine stesso è molto diverso e la catena carboniosa è notevolmente più lunga. Ciò è tanto vero che nella maggior parte dei casi, chi è intollerante al Frumento moderno, non lo è per i Frumenti più antichi e meno “ricchi” e complessi dal punto di vista genetico e molecolare.

Il grano Senatore Cappelli a marchio Akrux®, con le sue stupende proprietà nutrizionali, il suo intatto e incontaminato patrimonio genetico, la sua linea pura, risponde in maniera perfetta alle esigenze di un professionista che volesse fornire in una dieta: a) un elemento di equilibrio nutrizionale; b) un fattore di normalizzazione biofunzionale; c) uno strumento di riabilitazione alimentare per quanti volessero affrancarsi da fenomeni di intolleranza. A questo proposito, la mia esperienza registra un tasso di successo straordinario: il grano Cappelli a marchio Akrux® è da raccomandare all'interno di un piano organico di vero e proprio svezzamento, nonché di recupero delle funzionalità gastro-intestinali.

 

Lei lo consiglia regolarmente ai suoi pazienti?

Da sempre consiglio vivamente di eliminare dall'alimentazione il grano comune creso. Mi rendo conto che una tale posizione disorienta la gente, ma basta saper fornire loro spiegazioni e alternative. Le mie preferenze sono dettate da precise coordinate: mangiare sano, meglio, locale, fresco, stagionale. Frutta, verdura, antiossidanti, legumi e cereali integrali abbondano nelle mie alimentazioni: farro e grano Akrux® le uniche opzioni cerealicole, sia in forma di pasta, pane, sia in forma di prodotti da forno dolce o salato.

Nondimeno, la presenza di un marchio commerciale, e di un rigoroso disciplinare, rappresenta una garanzia rispetto ad altri soggetti commerciali che distribuiscono grani, pur senatore Cappelli. La filiera è totalmente controllata, dal chicco al prodotto finito. Il vero grano Cappelli è a marchio Akrux®, lo dico ai miei pazienti, lo prescrivo nei piani alimentari, lo spiego a quanti volessero imprimere una spinta salutistica alla loro vita.

E oltretutto è meravigliosamente buono!